Le proprietà
Medici e ricercatori affermano che il caffè agisce come stimolante delle attività cerebrali, facilita l'associazione delle idee, fa aumentare la concentrazione.
La caffeina agisce, infatti, come stimolatore del cuore, del sistema nervoso e del cervello, rimuovendo la stanchezza ed aumentando le capacità fisiche e psichiche. Da un punto di vista strettamente nutrizionale il caffè, soprattutto tostato, fornisce all'organismo un piccolo numero di sostanze utili, fra le quali la vitamina PP, oligoelementi come manganese, rame e zinco e minerali come magnesio e potassio. Un'opera di base della farmacologia, nel diciannovesimo secolo, consigliava il caffè come rimedio per malattie nervose, coliche, vomito, crampi, emicranie, asma, reumatismi, disturbi intestinali.
Ogni chicco di caffè contiene mediamente il 10% di acqua e altrettanto di sostanze azotate, il 10% circa di grassi e zuccheri, il 24% di cellulosa, l'8% di acido caffetannico, piccole quantità di olio volatile, di ceneri e, infine, la caffeina. Ogni tazzina di caffè contiene da 50 a 150 milligrammi di caffeina.
Ogni individuo ha la sua soglia di tolleranza, come succede per il vino e l'alcool in genere. Il caffè lungo contiene maggior caffeina di quello ristretto, anche se bisogna ricordare che l'effetto eccitante non è provocato esclusivamente dalla caffeina ma anche dalle sostanze aromatiche che si sviluppano nel corso della preparazione, infatti il caffè vecchio o riscaldato non produce gli stessi effetti di quello appena preparato.
La tostatura diminuisce in misura sensibile la percentuale di caffeina contenuta nei chicchi ma non ne altera minimamente le proprietà, durante questo processo, inoltre, fa la comparsa il caffeone, un olio eterico di colore scuro e profumatissimo, che conferisce ai chicchi il loro intenso profumo, e alla bevanda il suo tipico aroma.
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La pianta

La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiacee e può raggiungere spontaneamente, secondo la specie, l'altezza di 8-10 metri, ma nelle piantagioni non supera i due metri e mezzo di altezza. Fiorisce solo su terreni...
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La storia

I primi riferimenti sul Caffè si incontrano intorno all'anno 1000, nella descrizione non puntuale del grande medico arabo Avicenna. La prima descrizione scientifica, invece, risale al 1582 ad opera di Prospero Alpino. Le leggende sulla sua scoperta le ritroviamo molto più tardi. La più accreditata ...
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Le proprietà

Medici e ricercatori affermano che il caffè agisce come stimolante delle attività cerebrali, facilita l'associazione delle idee, fa aumentare la concentrazione. La caffeina agisce, infatti, come stimolatore del cuore, del sistema nervoso e del cervello...
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